Trekking in autunno, una piacevole scoperta con cui poter trascorrere un’esperienza all'insegna del divertimento e della natura circostante.

Le ferie sono uno dei momenti più attesi da studenti e lavoratori durante l’anno. Dopo mesi di sacrificio rappresentano il giusto premio agli sforzi compiuti. Gran parte della gente predilige staccare la spina nei mesi estivi, con il desiderio di godersi il caldo e trascorrere il tempo in spiaggia.

Un crescente numero di persone però sta riscoprendo il piacere di fare le vacanze in autunno, grazie alle opportunità che le stagioni fresche sono in grado di offrire, tra cui le attività sportive all’aria aperta. In molti infatti preferiscono abbinare a questi momenti di piacere lo svolgimento di esercizi fisici, che solo in determinati contesti si possono compiere. Un esempio è rappresentato dal trekking in autunno.

Trekking in autunno

Fare movimento è essenziale per stare bene e mantenere un accettabile stato di salute. Non è necessario praticare sport troppo dispendiosi, magari non così idonei a seconda dell’età e dello stato fisico di un soggetto. Vi sono infatti valide alternative a disposizione in cui è possibile abbinare il proprio desiderio di viaggio e relax ad un contesto che richiede un esercizio volto a conoscere e vivere in prima persona nuovi contesti.

Tra le realtà che stanno prendendo fortemente piede troviamo il trekking in autunno, conosciuto in lingua italiana anche col nome di escursionismo. Consiste in un’attività nella quale chi la pratica dà vita a piacevoli camminate in determinati percorsi, come sentieri di montagna, aree campestri ecc.

Viene compiuta a stretto contatto con la natura, nella quale viene focalizzata l’idea di fare moto e allo stesso tempo godere dei paesaggi naturalistici che caratterizzano l’ambiente circostante. La camminata lenta infatti permette di osservare con attenzione tutto ciò che vi è attorno

Escursionismo in montagna

Questo esercizio viene solitamente eseguito nelle zone di collina e montagna in autunno. Questa stagione infatti si sposa perfettamente alle camminate sui sentieri naturali, godendo di temperature non troppo calde e soprattutto senza patire il freddo.

Chi desidera compiere questa bellissima esperienza deve comunque prestare attenzione, organizzando la camminata in maniera seria e responsabile, al fine di non imbattersi in spiacevoli conseguenze:

·         Avere uno stato fisico accettabile, che consenta la camminata in terreni non facilmente percorribili normalmente;

·         Programmare in precedenza l’itinerario da seguire, in modo da non camminare senza una meta ben precisa e con il rischio di smarrirsi, visionano le caratteristiche del terreno e le aree su cui orientarsi, se vi è il rischio di caduta massi;

·         Munirsi delle strumentazioni adeguate, con torce, bussola, mappa geografica, sacco a pelo in caso di pernottamento all’aria aperta, tende da campeggio, acciarino per il fuoco ove possibile, telefono cellulare;

·         Portarsi dietri cibo e soprattutto acqua;

·         Vestirsi con un abbigliamento adeguato, ad esempio con scarpe adatte al trekking, vestiti impermeabili in caso di pioggia ecc.

In questi punti è presente un breve elenco su come prepararsi al trekking in autunno. Tuttavia vi sono altri oggetti che risultano indispensabili. Oltre a quelli per l’orientamento come la cartina geografica del posto e la classica bussola possiamo annoverare il casco protettivo, per proteggere dall’impatto in caso di cadute, un fischietto da utilizzare in caso di pericolo, bastoni per favorire il percorso soprattutto nei tragitti in salita.

Dove fare trekking in Italia

Il nostro paese è un luogo nel quale si sposa alla grande la possibilità di svolgere attività di trekking in autunno. Vi sono moltissimi posti incantevoli, nei quali l’ambiente naturale dà luogo a panorami stupendi.

A seguire mostriamo 5 affascinanti mete racchiuse tra i confini italiani:

1.       Via Francigena, Toscana. Deliziosa location quella toscana, il cui sentiero veniva già attraversato nel Medioevo, passante per città d’arte quali Siena e Lucca. Gli escursionisti possono attraversarlo in 15 tappe.

2.       Pollino e Maratea, Basilicata. Il territorio permette la visione di paesaggi che lasciano a bocca aperta, con escursioni passanti su percorsi che vanno a toccare le aree dell’Appennino lucano, dal Massiccio del Pollino fino ad arrivare al Golfo di Policastro che costeggia il territorio di Maratea;

3.       Sentiero Natura a Monte degli Zappini, Sicilia. Il percorso di 4 km, il primo che è stato creato nella regione, permette di vedere le zone che fiancheggiano l’Etna. Si possono osservare in lontananza i piccoli paesini che si trovano sula catena dei Nebrodi;

4.       Val Isarco, Dolomiti, Trentino. Questa zona tipicamente alpina situata sopra i 2 mila metri è conosciuta come la valle dei percorsi, con un tragitto di circa 12 km che fa mirare la struttura rocciosa di questa catena montuosa. L’escursione prevede il passaggio presso il Parco Naturale Puez Odle e il Sass de Putia, patrimonio Unesco;

5.       Trenino verde, Sardegna. Si tratta della rete ferroviaria per turisti più estesa del continente, che supera i 400 km. Consente di vivere da vicino tutto il bello che può offrire questa regione, tramite un percorso a piedi che va dal centro alla costa, in cui addentrarsi nelle viscere di questa magnifica terra.

Trekking in autunno, una piacevole scoperta con cui poter trascorrere un’esperienza all’insegna del divertimento e della natura circostante.

Le ferie sono uno dei momenti più attesi da studenti e lavoratori durante l’anno. Dopo mesi di sacrificio rappresentano il giusto premio agli sforzi compiuti. Gran parte della gente predilige staccare la spina nei mesi estivi, con il desiderio di godersi il caldo e trascorrere il tempo in spiaggia.

Un crescente numero di persone però sta riscoprendo il piacere di fare le vacanze in autunno, grazie alle opportunità che le stagioni fresche sono in grado di offrire, tra cui le attività sportive all’aria aperta. In molti infatti preferiscono abbinare a questi momenti di piacere lo svolgimento di esercizi fisici, che solo in determinati contesti si possono compiere. Un esempio è rappresentato dal trekking in autunno.

Trekking in autunno

Fare movimento è essenziale per stare bene e mantenere un accettabile stato di salute. Non è necessario praticare sport troppo dispendiosi, magari non così idonei a seconda dell’età e dello stato fisico di un soggetto. Vi sono infatti valide alternative a disposizione in cui è possibile abbinare il proprio desiderio di relax ad un contesto che richiede un esercizio volto a conoscere e vivere in prima persona nuovi contesti.

Tra le realtà che stanno prendendo fortemente piede troviamo il trekking in autunno, conosciuto in lingua italiana anche col nome di escursionismo. Consiste in un’attività nella quale chi la pratica dà vita a piacevoli camminate in determinati percorsi, come sentieri di montagna, aree campestri ecc.

Viene compiuta a stretto contatto con la natura, nella quale viene focalizzata l’idea di fare moto e allo stesso tempo godere dei paesaggi naturalistici che caratterizzano l’ambiente circostante. La camminata lenta infatti permette di osservare con attenzione tutto ciò che vi è attorno

Escursionismo in montagna

Questo esercizio viene solitamente eseguito nelle zone di collina e montagna in autunno. Questa stagione infatti si sposa perfettamente alle camminate sui sentieri naturali, godendo di temperature non troppo calde e soprattutto senza patire il freddo.

Chi desidera compiere questa bellissima esperienza deve comunque prestare attenzione, organizzando la camminata in maniera seria e responsabile, al fine di non imbattersi in spiacevoli conseguenze:

·         Avere uno stato fisico accettabile, che consenta la camminata in terreni non facilmente percorribili normalmente;

·         Programmare in precedenza l’itinerario da seguire, in modo da non camminare senza una meta ben precisa e con il rischio di smarrirsi, visionano le caratteristiche del terreno e le aree su cui orientarsi, se vi è il rischio di caduta massi;

·         Munirsi delle strumentazioni adeguate, con torce, bussola, mappa geografica, sacco a pelo in caso di pernottamento all’aria aperta, tende da campeggio, acciarino per il fuoco ove possibile, telefono cellulare;

·         Portarsi dietri cibo e soprattutto acqua;

·         Vestirsi con un abbigliamento adeguato, ad esempio con scarpe adatte al trekking, vestiti impermeabili in caso di pioggia ecc.

In questi punti è presente un breve elenco su come prepararsi al trekking in autunno. Tuttavia vi sono altri oggetti che risultano indispensabili. Oltre a quelli per l’orientamento come la cartina geografica del posto e la classica bussola possiamo annoverare il casco protettivo, per proteggere dall’impatto in caso di cadute, un fischietto da utilizzare in caso di pericolo, bastoni per favorire il percorso soprattutto nei tragitti in salita.

Dove fare trekking in Italia

Il nostro paese è un luogo nel quale si sposa alla grande la possibilità di svolgere attività di trekking in autunno. Vi sono moltissimi posti incantevoli, nei quali l’ambiente naturale dà luogo a panorami stupendi.

A seguire mostriamo 5 affascinanti mete racchiuse tra i confini italiani:

1.       Via Francigena, Toscana. Deliziosa location quella toscana, il cui sentiero veniva già attraversato nel Medioevo, passante per città d’arte quali Siena e Lucca. Gli escursionisti possono attraversarlo in 15 tappe.

2.       Pollino e Maratea, Basilicata. Il territorio permette la visione di paesaggi che lasciano a bocca aperta, con escursioni passanti su percorsi che vanno a toccare le aree dell’Appennino lucano, dal Massiccio del Pollino fino ad arrivare al Golfo di Policastro che costeggia il territorio di Maratea;

3.       Sentiero Natura a Monte degli Zappini, Sicilia. Il percorso di 4 km, il primo che è stato creato nella regione, permette di vedere le zone che fiancheggiano l’Etna. Si possono osservare in lontananza i piccoli paesini che si trovano sula catena dei Nebrodi;

4.       Val Isarco, Dolomiti, Trentino. Questa zona tipicamente alpina situata sopra i 2 mila metri è conosciuta come la valle dei percorsi, con un tragitto di circa 12 km che fa mirare la struttura rocciosa di questa catena montuosa. L’escursione prevede il passaggio presso il Parco Naturale Puez Odle e il Sass de Putia, patrimonio Unesco;

5.       Trenino verde, Sardegna. Si tratta della rete ferroviaria per turisti più estesa del continente, che supera i 400 km. Consente di vivere da vicino tutto il bello che può offrire questa regione, tramite un percorso a piedi che va dal centro alla costa, in cui addentrarsi nelle viscere di questa magnifica terra.

Trekking in autunno, una piacevole scoperta con cui poter trascorrere un’esperienza all’insegna del divertimento e della natura circostante.

Le ferie sono uno dei momenti più attesi da studenti e lavoratori durante l’anno. Dopo mesi di sacrificio rappresentano il giusto premio agli sforzi compiuti. Gran parte della gente predilige staccare la spina nei mesi estivi, con il desiderio di godersi il caldo e trascorrere il tempo in spiaggia.

Un crescente numero di persone però sta riscoprendo il piacere di fare le vacanze in autunno, grazie alle opportunità che le stagioni fresche sono in grado di offrire, tra cui le attività sportive all’aria aperta. In molti infatti preferiscono abbinare a questi momenti di piacere lo svolgimento di esercizi fisici, che solo in determinati contesti si possono compiere. Un esempio è rappresentato dal trekking in autunno.

Trekking in autunno

Fare movimento è essenziale per stare bene e mantenere un accettabile stato di salute. Non è necessario praticare sport troppo dispendiosi, magari non così idonei a seconda dell’età e dello stato fisico di un soggetto. Vi sono infatti valide alternative a disposizione in cui è possibile abbinare il proprio desiderio di relax ad un contesto che richiede un esercizio volto a conoscere e vivere in prima persona nuovi contesti.

Tra le realtà che stanno prendendo fortemente piede troviamo il trekking in autunno, conosciuto in lingua italiana anche col nome di escursionismo. Consiste in un’attività nella quale chi la pratica dà vita a piacevoli camminate in determinati percorsi, come sentieri di montagna, aree campestri ecc.

Viene compiuta a stretto contatto con la natura, nella quale viene focalizzata l’idea di fare moto e allo stesso tempo godere dei paesaggi naturalistici che caratterizzano l’ambiente circostante. La camminata lenta infatti permette di osservare con attenzione tutto ciò che vi è attorno

Escursionismo in montagna

Questo esercizio viene solitamente eseguito nelle zone di collina e montagna in autunno. Questa stagione infatti si sposa perfettamente alle camminate sui sentieri naturali, godendo di temperature non troppo calde e soprattutto senza patire il freddo.

Chi desidera compiere questa bellissima esperienza deve comunque prestare attenzione, organizzando la camminata in maniera seria e responsabile, al fine di non imbattersi in spiacevoli conseguenze:

·         Avere uno stato fisico accettabile, che consenta la camminata in terreni non facilmente percorribili normalmente;

·         Programmare in precedenza l’itinerario da seguire, in modo da non camminare senza una meta ben precisa e con il rischio di smarrirsi, visionano le caratteristiche del terreno e le aree su cui orientarsi, se vi è il rischio di caduta massi;

·         Munirsi delle strumentazioni adeguate, con torce, bussola, mappa geografica, sacco a pelo in caso di pernottamento all’aria aperta, tende da campeggio, acciarino per il fuoco ove possibile, telefono cellulare;

·         Portarsi dietri cibo e soprattutto acqua;

·         Vestirsi con un abbigliamento adeguato, ad esempio con scarpe adatte al trekking, vestiti impermeabili in caso di pioggia ecc.

In questi punti è presente un breve elenco su come prepararsi al trekking in autunno. Tuttavia vi sono altri oggetti che risultano indispensabili. Oltre a quelli per l’orientamento come la cartina geografica del posto e la classica bussola possiamo annoverare il casco protettivo, per proteggere dall’impatto in caso di cadute, un fischietto da utilizzare in caso di pericolo, bastoni per favorire il percorso soprattutto nei tragitti in salita.

Dove fare trekking in Italia

Il nostro paese è un luogo nel quale si sposa alla grande la possibilità di svolgere attività di trekking in autunno. Vi sono moltissimi posti incantevoli, nei quali l’ambiente naturale dà luogo a panorami stupendi.

A seguire mostriamo 5 affascinanti mete racchiuse tra i confini italiani:

1.       Via Francigena, Toscana. Deliziosa location quella toscana, il cui sentiero veniva già attraversato nel Medioevo, passante per città d’arte quali Siena e Lucca. Gli escursionisti possono attraversarlo in 15 tappe.

2.       Pollino e Maratea, Basilicata. Il territorio permette la visione di paesaggi che lasciano a bocca aperta, con escursioni passanti su percorsi che vanno a toccare le aree dell’Appennino lucano, dal Massiccio del Pollino fino ad arrivare al Golfo di Policastro che costeggia il territorio di Maratea;

3.       Sentiero Natura a Monte degli Zappini, Sicilia. Il percorso di 4 km, il primo che è stato creato nella regione, permette di vedere le zone che fiancheggiano l’Etna. Si possono osservare in lontananza i piccoli paesini che si trovano sula catena dei Nebrodi;

4.       Val Isarco, Dolomiti, Trentino. Questa zona tipicamente alpina situata sopra i 2 mila metri è conosciuta come la valle dei percorsi, con un tragitto di circa 12 km che fa mirare la struttura rocciosa di questa catena montuosa. L’escursione prevede il passaggio presso il Parco Naturale Puez Odle e il Sass de Putia, patrimonio Unesco;

5.       Trenino verde, Sardegna. Si tratta della rete ferroviaria per turisti più estesa del continente, che supera i 400 km. Consente di vivere da vicino tutto il bello che può offrire questa regione, tramite un percorso a piedi che va dal centro alla costa, in cui addentrarsi nelle viscere di questa magnifica terra.